Sarà che la metà dei certificati emessi nel
2009 presenta il Cap o che l’andamento di
questi certificati sta portando gli investitori
a chiedersi il perché di una reattività
così bassa, ma nelle ultime settimane ci
siamo trovati per un verso o per l’altro a
parlare molto spesso di certificati a capitale
protetto con Cap. In questo numero, ad
esempio, il Focus nuova emissione è dedicato
ad un Equity Protection Cap di Banca
IMI che permette di investire sui metalli
industriali. Il Punto Tecnico propone
un’analisi del delta delle principali strutture
e aiuta a capire come si muovono prima
della scadenza anche i certificati con Cap.
L’Approfondimento, invece, torna sul tema
dei sotto 100, non a caso in gran parte rappresentati
da Equity Protection Cap che in
funzione di una quotazione sotto la pari
garantiscono a scadenza protezione e un
rendimento minimo, per un’analisi statistica
delle probabilità che ciascuno di questi
certificati ha di rimborsare un importo
superiore a quello protetto.
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L’analisi, dedicata
a quanti stanno utilizzando i sotto 100
anche al fine di compensare le minusvalenze,
permette di sapere quante probabilità
ha un certificato, che garantisce già un
buon ritorno annualizzato, di offrire un
extrarendimento. Un certificato ad elevato
potenziale di rendimento dovrebbe rivelarsi
una recente emissione di Credit Suisse,
un Win&Go che investe su Brasile, Russia
e Cina con la struttura ormai diffusa dei
certificati a rendimento cedolare garantito
per il primo anno e protezione condizionata
del capitale alla scadenza. Infine, dato il
gradimento riscontrato dall’iniziativa che
la settimana scorsa vi abbiamo proposto
sui migliori Bonus per investire sul FTSE
Mib, in questo numero sono i certificati
legati al DJ Eurostoxx 50 i protagonisti
dell’analisi comparativa degli scenari a
scadenza.
Buona lettura!
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