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»Approfondimento:
Bonus che resistono in discesa

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»Certificato della settimana:
Borsa Protetta Cap b.ca Aletti
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Reverse Bonus

Editoriale

A questo punto non ci sono più dubbi. Il semestre appena concluso è stato il peggiore degli ultimi undici anni per il principale indice della Borsa Italiana. Con un passivo del 23,42% è stata archiviata una delle peggiori pagine dell’S&P/Mib, partito il 31 dicembre 1997 da 24.402 punti. Nei primi sei mesi dell’anno le eccezioni positive si contano sulle dita di una mano, vedi Tenaris, Saipem, Prysmian o Snam Rete Gas, mentre le situazioni negative si riesce a malapena ad elencarle, dallo scioccante -72% di Seat al -40,50% del Montepaschi sono sette i titoli che hanno dimezzato o quasi il proprio valore in soli 128 giorni di Borsa aperta. Gli unici investitori che oggi possono guardare con serenità a tali performance sono quelli che hanno puntato, allorchè l’indice e i titoli viaggiavano sui massimi dello scorso anno, su un certificato Reverse, come il Bonus Reverse analizzato nel Punto tecnico, o su un certificato a capitale protetto. A tal proposito leggete con attenzione il Certificato della settimana sul Borsa Protetta su basket di azioni bancarie che nelle prossime settimane si presenterà al Sedex.

 

Tornando ai migliori è un dato di fatto che nessuno dei titoli che meglio hanno performato da inizio anno tra le 40 blue chip sia stato scelto come sottostante per l’emissione di un certificato investment.
Scorrendo invece l’elenco dei certificati quotati su Unicredit, Fiat o Telecom Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra le proposte con protezione del capitale abbondano le opportunità di guadagnare anche al ribasso o incassare un Bonus a doppia cifra. Purtroppo tutte queste possibilità sono subordinate alla tenuta di una barriera e, se si guarda ai soli Bonus su azioni italiane o estere, da inizio anno le barriere saltate sono quasi la metà sul totale. Nell’approfondimento, oltre a un’analisi dei livelli Bonus e barriera delle tante proposte ancora in corsa per riconoscere a scadenza un rendimento di rilievo, scopriremo invece se conviene investire su alcune delle principali azioni italiane servendosi di un certificato.
Buona Lettura!

Pierpaolo Scandurra

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