Leggilo on line
Leggilo on line
Leggi on line

»APPROFONDIMENTO:
I Turbo certificate di BNP Paribas

»SOTTOSTANTI DELLA SETTIMANA:
Nuova Royal a tasso fisso
»FOCUS NUOVA EMISSIONE:
Dividendi in cambio di protezione
»CERTIFICATO DELLA SETTIMANA:
Rendimenti crescenti da Sal.Oppenheim
»COME È ANDATA A FINIRE:
Il Tris Paesi emergenti batte tutti
»PUNTO TECNICO:
Affrontare i ribassi con il Planar

Editoriale

Chiuso il mese più corto dell’anno con la seconda candela rossa consecutiva, l’azionario europeo si sta avvicinando con passo spedito all’anniversario del bottom dello scorso 9 marzo. Il buon rialzo dei primi giorni della settimana potrebbe, a questo punto, autorizzare a ritenere verosimile lo scenario più probabile suggerito dalla statistica che stiamo seguendo da qualche tempo. Stando a quanto accaduto negli ultimi venticinque anni il 70% delle volte il segno di fine anno ha fatto il paio con quello di fine gennaio ma soprattutto, nel 53% dei casi, la chiusura della candela di febbraio dell’Eurostoxx 50 è stata più bassa di quella di gennaio (statistica avvalorata anche quest’anno) mentre quella di marzo è stata inferiore al livello di fine gennaio solo due volte su dieci. Come conseguenza, se tali statistiche verranno confermate, marzo si dovrebbe chiudere con l’indice Eurostoxx 50 al di sopra dei 2.776 punti. Per chi volesse dare fiducia al mercato azionario puntando sull’indice delle blue chip europee lo Step Up che

 

abbiamo scelto come Certificato della settimana o lo Step che proprio voi lettori ci avete segnalato, sembrano pronti per l’uso. Per chi, invece, volesse mettere alla prova le capacità dell’indice italiano di recuperare il gap accumulato nelle ultime sedute nei confronti degli altri mercati europei a causa dell’affaire Telecom, si segnalano i nuovi turbo di BNP Paribas analizzati nell’Approfondimento settimanale. In tema di novità siamo andati a scoprire le caratteristiche dell’Express su Eni che Deutsche Bank sta proponendo in collocamento mentre per l’angolo del Bond abbiamo messo sotto la lente la nuova obbligazione a tasso fisso che RBS ha quotato sul Mot. Infine, i nuovi minimi dell’euro da dieci mesi a questa parte ci hanno spinto a dedicare l’analisi dei sottostanti alla correlazione tra dollaro e oro.

Buona lettura!

Pierpaolo Scandurra

Scarica il Certificate Journal




Finanza.com Certificati e Derivati Finanza Online